Guida al tartufo
Guida al tartufo
Varietà, stagioni, come riconoscere la qualità e come conservare i tartufi.
Il tartufo sembra misterioso, ma con poche nozioni è facilissimo da gustare. Qui trovi l'essenziale in breve: quali varietà esistono, quando sono in stagione, come riconoscere la qualità e come conservare e usare al meglio il tartufo fresco e i prodotti al tartufo.
Le varietà principali
- Tartufo bianco pregiato (Tuber magnatum): il più intenso e prezioso, con note di aglio, miele e fieno. Si usa sempre a crudo.
- Tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum): profondo e terroso, con sentori di cacao. Tollera un calore delicato.
- Tartufo estivo o scorzone (Tuber aestivum): delicato e nocciolato, ideale per tutti i giorni e per il carpaccio.
- Tartufo uncinato (Tuber uncinatum): più intenso dell'estivo, con note di nocciola e fungo.
- Bianchetto (Tuber borchii): il piccolo tartufo bianco di primavera, pungente e agliaceo.
I dettagli sul tartufo fresco sono nella pagina Tartufi freschi. Per un'offerta scrivici su WhatsApp o usa la pagina Richiedi un'offerta.
Calendario delle stagioni
| Mese | Di solito in stagione |
|---|---|
| Gennaio | Nero pregiato, bianchetto (da metà mese) |
| Febbraio | Nero pregiato, bianchetto |
| Marzo | Nero pregiato (fino a metà mese circa), bianchetto |
| Aprile | Bianchetto |
| Maggio | Tartufo estivo |
| Giugno | Tartufo estivo |
| Luglio | Tartufo estivo |
| Agosto | Tartufo estivo |
| Settembre | Tartufo estivo (fine stagione), primi uncinati |
| Ottobre | Bianco pregiato, uncinato |
| Novembre | Bianco pregiato, uncinato, nero pregiato (da metà mese) |
| Dicembre | Bianco pregiato, uncinato, nero pregiato |
Sono indicazioni di massima per l'Italia. Ogni regione stabilisce le date esatte nel proprio calendario di raccolta, e ogni anno è il meteo a decidere quanto sarà buona la stagione.
Come riconoscere la qualità
- Profumo: un buon tartufo ha un profumo intenso e netto, che si sente appena si apre la confezione. Un odore pungente, di ammoniaca, indica che è troppo maturo.
- Consistenza: il tartufo è sodo e sembra pesante per la sua dimensione. Le parti molli sono un campanello d'allarme.
- Interno: la polpa (gleba) mostra venature fini e nette: scura con venature chiare nel nero pregiato, nocciola chiaro nell'estivo.
- Dimensione: determina il prezzo, non l'aroma. Anche i tartufi piccoli e i pezzi sono profumatissimi.
Per i prodotti al tartufo conviene leggere l'etichetta: riporta la specie con il nome latino, la percentuale e tutti gli ingredienti, compreso l'eventuale uso di aromi. Da noi queste informazioni sono su ogni pagina prodotto.
Come conservarlo
Tartufo fresco
Avvolgi ogni tartufo in carta da cucina e conservalo in un barattolo di vetro ben chiuso, in frigorifero a 2–4 °C. Cambia la carta ogni giorno. Pulisci il tartufo con uno spazzolino morbido solo poco prima dell'uso. Il bianco è al meglio entro 3–5 giorni, il nero entro circa una settimana. Un consiglio: metti qualche uovo nel barattolo insieme al tartufo; in una notte ne assorbiranno il profumo.
Vasetti aperti
Conserva i vasetti chiusi in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce; la data di scadenza è stampata su ogni vasetto. Una volta aperto, il vasetto va in frigorifero. Usa sempre un cucchiaino pulito, mantieni i prodotti sott'olio coperti d'olio e consumali entro il tempo indicato in etichetta.
Quanto usarne, come affettarlo, quando aggiungerlo
- Dosi: per una porzione di pasta o risotto bastano circa 5–8 g di bianco fresco o 8–10 g di nero. Delle creme al tartufo, di solito uno o due cucchiaini a porzione.
- Taglio: affetta o grattugia il tartufo fresco il più sottile possibile, con un coltello molto affilato o una grattugia fine. Più è sottile, più profumo sprigiona.
- Momento: aggiungi il tartufo sempre alla fine, a fuoco spento. Il bianco non si cuoce mai; il nero pregiato tollera un calore delicato.
- Abbinamenti: il grasso porta il profumo. Burro, panna, uova, patate, formaggi delicati e pasta fresca sono i compagni migliori.
Tartufo fresco o conserve al tartufo?
Il tartufo fresco è l'esperienza della stagione: un profumo impareggiabile, ma dura pochi giorni e si trova solo in certi mesi. I prodotti in vasetto, cioè creme, carpaccio, burro, miele e olio, portano il tartufo in cucina tutto l'anno. Si conservano a lungo, si dosano facilmente e sono perfetti per ogni giorno. Il loro gusto è diverso, spesso più delicato di quello del tartufo fresco, ed è proprio questo a renderli così versatili.
Piccolo glossario
- Tartufo: in tedesco Trüffel, in rumeno trufă.
- Pregiato: il termine per le varietà più preziose, come il bianco e il nero invernale.
- Scorzone: nome del tartufo estivo, per la sua scorza ruvida e verrucosa.
- Bianchetto: piccolo tartufo bianco primaverile, detto anche marzuolo.
- Gleba: la polpa venata del tartufo.
- Peridio: la scorza esterna del tartufo.
- Tartufaio: il cercatore che trova i tartufi nel bosco con il suo cane.
- Carpaccio di tartufo: fettine sottilissime di tartufo, di solito sott'olio.
Tartufi freschi
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